La parola "Salbaneo" nella antica e rurale tradizione veneta indica un piccolo essere, un po' magico e un po' burlone, un diavoletto impertinente e giocoso, che fa scherzi e "non sta mai fermo". Ed è proprio questa immagine legata al movimento quella più fedele alle opere dell'artista Sante Segato.
Movimenti d'acqua, di vento, di suoni.
All'ingresso dell'hotel vi accoglie la fontana della "Farfalla zampillante". Realizzata in ceramica gres, ideata come i giochi di costruzione dei bambini, con tanti elementi geometrici che si appoggiano l'uno sull'altro, valorizza una semplicità del costruire da ritrovare e riscoprire e ci riporta a certi ricordi d'infanzia, legati ad un particolare tipo di giocattolo, multiforme e mai preconfezionato, che lasciava la fantasia libera di esprimersi e di progettare fantastiche costruzioni.
Mentre entrate nella hall, alzando lo sguardo, potrete scorgere appollaiati in fila sui montanti della veranda, dei curiosi uccellini neri dal becco giallo, che stanno in vigile attesa dei nuovi arrivi…osservando… e …controllando, forse.
Sono "Cuchi-merli", piccoli fischietti in terracotta, oggetto particolarmente legato alla tradizione popolare di molte regioni e paesi.
Detti appunto "Cuchi", cioè fischietti in dialetto veneto, queste ceramiche sonore hanno origini molto lontane nel tempo : sembra infatti che derivino da soggetti magico-rituali che sono andati via via trasformandosi in giocattoli. Dare vita con un soffio alla materia inanimata, semplice argilla, ci induce a pensarli come copia in scala artigianale e ridotta della divina creazione, anelito alla potenza divina, ma anche desiderio di sdrammatizzare e di ridurre la cosa creata a dimensioni più realistiche, conosciute e giocose. Nella tradizione popolare sono anche giocattoli portatori di buona fortuna, proprio perché il loro suono farebbe allontanare gli spiriti maligni.
Continuando il nostro itinerario, troviamo immersa nella limpida acqua della piscina una gigantesca foglia : "L'osmunda in apnea". Realizzata in ceramica gres (utilizzando ben 70 kg di argilla in seguito cotta ad alta temperatura) sembra uno strano e improbabile tesoro sommerso, un'altra presenza magica che si richiama alle foglie di una felce molto rara: l'Osmunda Regalis.
Grazie allo specifico microclima del giardino, questa pianta qui riesce a vivere e a prosperare rigogliosa e maestosa.
Sante Segato, vive e lavora a Vicenza. Ha lavorato nel settore della grafica pubblicitaria, si è diplomato all'Istituto Statale d'Arte per la ceramica di Nove. Collabora con artisti, designer e progettisti nella realizzazione di prototipi su progetti, ma la sua attività di artista ceramista si realizza in particolare nella produzione di oggettistica e sculture.
-"...quello che mi interessa... che mi affascina...che mi emoziona...è la "materia"!..in tutti i suoi aspetti…" Le sue ceramiche sono cotte ad alta temperatura, 1280° circa, quindi risultano particolarmente dure e compatte, molto resistenti e impermeabili.
Una particolare attenzione va dedicata alle sue lampade in porcellana traforata, veri e propri "virtuosismi", dove la sapiente manualità gli permette di creare dei "merletti" di porcellana,
-"dove il "vuoto" avanza...contendendo la scena alla materia...ma se questa contesa può esserci su un'oggetto "spento"...dove la contesa è in "bianco e nero" (materia e vuoto)...una volta "acceso",,,il vuoto diventa luce...e la materia, con le sue trasparenze...acquista colore...corpo...acquista...."VITA"!